Libri Classici


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Il Vampiro

Vampiro Polidori Mistero Campagna RomaaNel racconto Il vampiro seguiamo le vicende del giovane Aubrey, del suo incontro con il misterioso ed enigmatico Lord Ruthven, che si rivelerà preso essere un vampiro in cerca di giovani vergini.
Attribuito impropriamente a Lord Byron, da cui però era nata l’idea di partenza, il racconto di Polidori apre della narrativa al vampiro…

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Il cappotto e il naso

Cappotto e naso GogolNel racconto “Il cappotto” facciamo la conoscenza di Akakij Akakievič, un impiegato calmo e pacifico, che davanti alle costanti prese in giro dei suoi colleghi non si scompone minimamente, tranne quando gli viene impedito di svolgere il compito che ama più di ogni altra cosa, ovvero copiare tutto ciò che gli viene dato da copiare.

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Il ballo

Il racconto “Il ballo” racchiude in sé tutti i temi cari alla Némirovsky (mi sono documentata): rivalità madre-figlia, ribellione adolescenziale, condanna per gli atteggiamenti ipocriti a cui era solita l’allora società (e per questo, attualissimo), ironia diffusa. Protagonisti e artefici di questa falsità sociale sono i signori Kampf

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La signora delle camelie

Questa storia è meglio conosciuta con il nome di La traviata. È infatti da questo romanzo che Giuseppe Verdi ha tratto una delle sue opere più sublimi, la tragica storia di Alfredo e Violetta. Ricordate “amami Alfredo, amami com’io t’amo”? Ecco, ha tutto origine da qui.
Marguerite Gautier (la Violetta di Verdi) è quella che…

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La casa in collina – Cesare Pavese

La guerra.
Per soldi, per il potere, per i territori o, come diceva scherzando Thomas Pynchon, per il sesso, le donne.
La guerra è qualcosa che distrugge, e non solo i palazzi o le città. Ci distrugge dentro. Fa spegnere quella piccola fiammella di speranza che brucia dentro di noi. Tutti i sogni si spengono. Il futuro diventa un miraggio lontano, difficilmente raggiungibile.
Ma poi cosa ne possiamo sapere noi della guerra? Seppure viviamo in un periodo in cui la civiltà è allo sbando, siamo pur sempre in un periodo di pace, almeno apparente. Non abbiamo coprifuoco, allarmi e la paura che da un momento all’altro una bomba possa esploderci davanti.

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