Le parole del Giglio – Oscar Wilde


Prendiamo in mano questo piccolo ma attraente libricino.
Una copertina particolare ma appariscente, il titolo ben leggibile, il verde chiaro che risalta. Un formato molto piccolo, tascabile.
Pagine forse troppo bianche e spesse. Quelle un po’ ingiallite e più leggere hanno un fascino difficilmente eguagliabile.
Adesso apriamolo.
Ci accoglie l’introduzione di Gianni Di Noto Ascenzo, curatore del libro.
Il cuore e il logos“, già perchè Wilde fu un grandissimo artista non soltanto sotto il punto di vista del talento, dello stile, ma anche dei sentimenti, della passione, del piacere del Bello.
Gianni inizia mettendo subito in chiaro una cosa: Wilde era più bravo come oratore che come scrittore, o meglio, amava più parlare che scrivere. Le sue storie ce le aveva in testa e non le metteva su carta se non di rado. La maggior parte di cosa ci è arrivato lo dobbiamo infatti alla spinta degli amici, che lo esortavano con scomesse o ordini a mettere su carta le sue opere.
Wilde non ha mai avuto vita facile. Fu criticato sin dall’esordio con i Poems e anche il Gray ebbe la stessa sorte. Accusato di immoralità perchè andava contro i dogmi dell’età Vittoriana. Genio incompreso. Eppure poi, col tempo, Wilde venne acclamato in tutta l’Inghilterra, venne riconosciuto il suo talento, poi anche in Francia, diventando così il più famoso scrittore dell’epoca.
Seguì la sua incarcerazione, accusato di omosessualità. Un lungo viaggio attraverso le sofferenze, la scoperta di Dio, della Bibba e della Divina Commedia.
Il travaglio di uno dei più grandi genii della letteratura mondiale.
Approdiamo allora, dopo questa interessante e dettagliata introduzione, alla vera anima del libro: i racconti.
Furono trascritti da amici, forse da lui stesso, spesso anche con errori grammaticali voluti, sviste dovute all’alcool o alla memoria. Storie che Wilde raccontava ai suoi commensali, non trovando poi la voglia di trascriverli. Vediamo così un uomo più sensibile, un uomo diverso da quello dei tempi del Dorian Gray, più umile, più vero.
I racconti sono finora inediti in Italia e la Verbavolant edizioni si lancia in questa grandiosa iniziativa: far conoscere l’anima francese di Wilde.
Sono organizzati per tematiche e non per ordine cronologico, spaziano i più vari temi, dal cattolico al profano, dall’ironico al sarcastico, accumunati tutti, però, da una morale intrinseca.
Difficilmente superano la lunghezza di una pagina. Sono come piccole pillole da poter ingoiare in un minuto. Nessune effetto collaterale. Anzi, molti sono gli insegnamenti che ci danno. Velati in alcuni di essi possono scovarsi anche riferimenti alla stessa vita di Wilde, burrascosa, difficile.
Tra i più profondi possiamo trovare L’occhio di vetro, Il desiderio e il rimpianto, Le tre lance d’argento.
Di carattere più ironico e sarcastico invece troviamo Il Bracconiere, La mano che uccide, L’importanza della presenza di spirito.
Comune a tutti è anche l’attualità delle tematiche, l’applicazione degli insegnamenti anche alla vita di tutti i giorni, ipotizzando quindi che Wilde veniva criticato proprio perchè troppo “moderno”. Difficilmente verrebbe compreso tutt’oggi.
Un libro ben curato, buone le traduzioni e bella la veste grafica. Lascia un senso di piacere, di soddisfazione e soprattutto di aver speso bene quei soldi. Consigliato.
Vi consiglio anche il Booktrailer.

VerbaVolant Edizioni
144 pagine
13,00 euro

Le parole del Giglio - Oscar Wilde, 6.7 out of 10 based on 3 ratings

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4 Commenti alla recensione “Le parole del Giglio – Oscar Wilde”

  1. recenso scrive:

    Salve vi faccio tanti auguri e volevo dirvi che ho risposto alla vostra email qualche giorno fa, non so se è stata letta :)

    Recenso amministratore di Recensioni à Go Go

  2. Marisa scrive:

    Mamma mia che bello!!

  3. [...] http://www.libro-mania.com/le-parole-del-giglio-oscar-wilde/ [...]